L’intrigante storia di Radio Oggi In Italia

Claudia Cipriani e Niccolò Volpati hanno realizzato il documentario “La guerra delle onde – Storia di una Radio che non c’era”. È un film che racconta la clamorosa vicenda di Radio Oggi in Italia, che trasmetteva da Praga negli anni ’50 e ’60.

Ecco cosa abbiamo trovato sul sito di Franco Abruzzo:

«I giornalisti Claudia Cipriani e Niccolò Volpati hanno realizzato il documentario "La guerra delle onde - Storia di una Radio che non c'era". È un film che racconta la storia incredibile di Radio Oggi in Italia, una Radio clandestina che trasmetteva da Praga: era gestita da iscritti al PCI emigrati in Cecoslovacchia. Gli autori hanno deciso di diffonderlo nella formula DVD+libro; il libro contiene documentazioni e note biografiche sui protagonisti di quelle lontane vicende, e anche un saggio di un centinaio di pagine sull'"Arma Invisibile", cioè l'uso delle Radio come strumento di propaganda politica e di guerra, di cui è autore il giornalista Marco Volpati, studioso della materia e già docente alla Statale di Milano.

Radio Oggi in Italia, dunque, era una Radio clandestina che trasmetteva negli anni '50 e '60 da Praga: era gestita da iscritti al PCI che erano emigrati in Cecoslovacchia, quasi tutti per sfuggire a processi. La speaker di questa Radio Stella Amici era fuggita dall'Italia all'indomani degli scontri di Modena del 1950 davanti alle Fonderie Riunite, dove sei scioperanti erano rimasti uccisi dalla polizia. Tra gli altri si occupò di quella Radio, sempre da Praga, Moranino, ex comandante partigiano riparato in Cecoslovacchia perché inseguito da una condanna per fatti avvenuti nel corso della guerra partigiana (era accusato di aver fatto uccidere combattenti antifascisti di formazioni non comuniste).

Radio Oggi in Italia è unica nel suo genere; unico precedente, molto più limitato, un'emittente in lingua francese che visse soltanto un anno e mezzo tra l'estate del '54 e il dicembre del '55. Diffusa da Praga, faceva esplicito riferimento al PCF. Il primo ministro francese Pierre Mendès-France ne pretese la chiusura e la ottenne in cambio di accordi commerciali con la Cecoslovacchia. La radio del PCI è durata invece per 18 anni, dal 1950 al 1968. Oltre a parlare in italiano era anche pensata e scritta in italiano, e in buona parte proprio in Italia; ma non appariva come espressione diretta di Botteghe Oscure. I testi delle note e dei commenti arrivavano alla redazione dai giornalisti dell'Unità e di Paese Sera e da dirigenti del PCI. Uno dei collaboratori più assidui era Sandro Curzi (che più tardi divenne direttore del Tg3).

Nulla nelle trasmissioni faceva trapelare da dove quella radio trasmettesse. Il governo italiano si mise a far la guerra a questa emittente, che era ascoltata da numerosi militanti comunisti più nelle campagne che in città, più al Sud che al Nord; in tutti i luoghi, in definitiva, dove una Radio poteva arrivare senza problemi, mentre comprare l'Unità in edicola o riceverla in abbonamento poteva creare qualche problema.
Ci furono azioni parlamentari e anche diplomatiche da parte dell'Italia verso la Cecoslovacchia, ma senza alcun esito.

Radio Oggi in Italia sperimentò anche modalità innovative di informazione. Nel luglio del 1960, durante il governo Tambroni, quando a Genova e poi a Reggio Emilia avvennero violenti scontri tra dimostranti e polizia per protesta contro l'indizione di un congresso nazionale del Movimento Sociale, la Radio fantasma del PCI riuscì a seguire gli avvenimenti praticamente in diretta, con una tempestività sorprendente (mentre Radio Rai operò con la consueta ufficialità di ispirazione governativa e solo attraverso i comuni notiziari).

Il documentario è stato presentato in alcune sale di proiezione. In Italia però non è mai stato trasmesso da nessuna televisione (in Repubblica Ceca invece è entrato in programmazione).
Gli autori hanno deciso di diffonderlo nella formula DVD+libro; il libro contiene documentazioni e note biografiche sui protagonisti di quelle lontane vicende, e anche un saggio di un centinaio di pagine sull'"Arma Invisibile", come detto, di Marco Volpati.

Perché possa essere prodotta e diffusa, l'opera ha bisogno di raggiungere un numero minimo di "copie prenotate"; così si muove l'organizzazione editoriale Produzioni dal Basso.

Chi dunque è interessato può sottoscrivere la propria intenzione di acquistarla al prezzo di 12 Euro (comprensivo delle spese di spedizione). Solo quando, presumibilmente nell'autunno-inverno 2013, saranno raggiunte le 500 prenotazioni l'opera sarà prodotta e inviata a domicilio».

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