Nasce il portale della canzone italiana

 

Sanremo domina la scena in questi giorni e quella che è stata presentata lunedì 5 febbraio in una specifica conferenza stampa può allora anche essere considerata, volendo, un’iniziativa ‘collaterale’, una fra le tante, come ben sa chi frequenta la città dei fiori in questi giorni del Festival. Se non fosse che non si tratta di qualcosa di ‘effimero’, di uno ‘spunto d’occasione’ bensì di qualcosa che durerà assolutamente nel tempo e promette anzi di avere un grande valore soprattutto nel futuro.

Nasce, dunque, il portale della canzone italiana, con oltre 200 mila brani gratuiti, dal 1900 al 2000, da ascoltare e approfondire con schede. Ad annunciarlo è stato il Ministro dei beni culturali e turismo, l’attivissimo Dario Franceschini, che abbiamo visto all’opera in svariati campi e che dunque forse non poteva non occuparsi anche di questo settore, fondamentale a livello ‘popolare’.

L’iniziativa è stata presentata nella sede della Stampa Estera e il nuovo portale del Mibact si trova all’indirizzo www.canzoneitaliana.it; è stato allestito grazie al lavoro dell'Istituto centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi (ex Discoteca di Stato), in collaborazione nientemeno che con Spotify. Diviso in quattro grandi aree (1900-1950, 1950-2000, Tradizioni Popolari e Contributi Speciali), arricchito anche da playlist, il portale sarà aggiornato al ritmo di “5 mila canzoni” al mese, arrivando con il tempo all'oggi e ampliando anche la parte documentaria.

“In questo modo - ha spiegato Franceschini - il portale diventa una sorta di archivio centrale dello Stato, che durerà nel tempo. Un lavoro enorme, molto importante anche per l'immagine dell'Italia nel mondo”.

Dato che l’iniziativa è intrigante, vediamo alcuni altri particolari.

 

Dal rock, al neomelodico, dai brani napoletani, ai tormentoni, ai successi del festival di Sanremo, fino alla musica popolare e di protesta, il portale punta a diventare uno dei più grandi archivi sonori d’Europa e conta, come detto, su oltre duecentomila brani che racchiudono un secolo della musica, partendo dal 1900 sino ai nostri giorni.

Ecco come si autopresenta il sito:

“Canzone Italiana è una piattaforma per l’ascolto on line dell’inestimabile patrimonio sonoro di oltre un secolo di canzone italiana e nasce con l’obiettivo di diffondere questa importante parte della nostra cultura a un target multigenerazionale. Caratteristica distintiva del sito è il recupero storico, analitico e ragionato di una produzione fono discografica che si presenta oggi, soprattutto in rete, dispersa e non organizzata. Ed è la testimonianza più completa del patrimonio musicale italiano, noto per la sua unicità in tutto il mondo; è una vera e propria enciclopedia sonora, una bandiera musicale, un ulteriore preziosissimo elemento del made in Italy.

È composto da migliaia di brani provenienti dalle raccolte dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, progressivamente implementata in collaborazione con archivi pubblici e privati”.

Il patrimonio del portale comprende il catalogo di incisioni edite del citato ICBSA insieme a materiale inedito (soprattutto legato alla tradizione popolare e demo-etno-antropologica). I materiali sono consultabili per genere, autore, interprete, musicista, ecc. unitamente a sezioni tematiche (vere e proprie playlist) e a materiali grafici delle produzioni, per offrire un panorama completo del patrimonio inciso della canzone italiana.

Il portale è fruibile in 8 lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo, cinese, giapponese) e rappresenta adesso il numero zero di un prodotto che nel tempo verrà arricchito e completato con nuove canzoni e quattro playlist al mese, aperte al contributo di importanti artisti.

Alla presentazione del portale della canzone italiana erano presenti il Direttore dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi Massimo Pistacchi, Mogol, Nicola Piovani, Tosca e Ambrogio Sparagna.

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