Puglia: un Ordine del giorno a favore delle Tv locali

Dopo il Piemonte, anche in Puglia c’è chi prova a sensibilizzare la Regione sulla grave situazione delle emittenti televisive locali, impegnandola ad alcuni interventi. Un Ordine del giorno del consigliere regionale Dino Marino.

Ecco una dichiarazione del consigliere regionale della Puglia Dino Marino (Pd):

“Vista la grave crisi che attraversa dell'emittenza radiotelevisiva locale, che mette in discussione i livelli occupazionali e la sopravvivenza delle stesse aziende, mi è sembrato utile preparare un odg che discuterò con i miei colleghi consiglieri e presenterò alla prima seduta utile per l'approvazione. L'OdG impegna la giunta regionale a destinare, in ogni determina della Regione Puglia e delle società operative ad essa collegate o da questa controllate, a sostegno di iniziative e manifestazioni dedicate al proprio territorio, proprie o realizzate da soggetti terzi con il sostegno regionale, il 15% delle somme stanziate alla attività di comunicazione e promozione da realizzarsi a cura e con l'attività delle televisioni locali”.

Ed ecco una sintesi del testo dell'Ordine del Giorno:

«Considerato che:

- l'emittenza radiotelevisiva locale, settore che impiega circa mille persone tra giornalisti, operatori e amministrativi, sta attraversando un momento di forte crisi in Puglia, con diverse aziende che hanno richiesto il ricorso agli ammortizzatori sociali, stipulato contratti di solidarietà, diradato il pagamento degli stipendi;

- le ragioni di questa situazione sono da identificarsi principalmente nel passaggio al digitale terrestre, nel calo degli investimenti pubblicitari, nelle difficoltà intercorse nella nuova "canalizzazione", nel rapporto con il sistema bancario e creditizio e nella disapplicazione di alcune legge regionali e nazionali; in particolare le proprietà delle emittenti hanno dovuto far fronte ad ingenti investimenti per adeguare le tecnologie e le apparecchiature al passaggio alla tecnologia digitale, in molti casi esponendosi nei confronti del sistema bancario e creditizio. Inoltre la Puglia ha attuato il passaggio al digitale cogliendo impreparati i telespettatori e gli antennisti;

la Regione Puglia è intervenuta in aiuto degli editori con mediante l'attuazione di un bando per le Agevolazioni agli investimenti delle Pmi titolari di emittenti televisive, destinando l'importo complessivo di euro 10.000.000,00 (diecimilioni di euro) di cui solo 6.000.000,00 di euro sono stati assegnati a progetti di investimento di 22 emittenti televisive ammesse ai finanziamenti del bando regionale destinato alle tivù locali per il passaggio al digitale terrestre. E che la quasi totalità delle aziende proprietarie delle televisioni sebbene siano state già costrette dallo switch-off dello scorso mese di maggio ad effettuare gran parte degli investimenti sono impossibilitate ad attuare le richieste di sovvenzione in quanto non riescono a mantenere il vincolo delle ULA previsto dal bando;

- il moltiplicarsi dei canali, le difficoltà della nuova "canalizzazione" (numerazione dei canali) con la conseguente perdita di fidelizzazione degli ascolti, la grave crisi economica generale hanno portato ad una drastica riduzione degli investimenti pubblicitari;

- alcuni gruppi televisivi privati nazionali hanno abbassato notevolmente i propri listini pubblicitari per andare ad intercettare inserzionisti che solitamente si rivolgevano al sistema dell'emittenza locale;

- le provvidenze all'editoria per le imprese televisive locali, previste dall'art. 23 comma 3 della legge 223/90 e smi., erogate annualmente dal Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a decorrere dall'anno 2009 sono state soppresse, ad eccezione delle riduzioni tariffarie del 50% dei costi delle utenze telefoniche;

- i contributi a sostegno di Tv locali, previsti dalla legge 448/98, hanno subito una costante contrazione dal 2008 ad oggi e vengono erogati con sistematici ritardi, anche a fronte di investimenti già effettuati…

impegna la Giunta Regionale

- a destinare, in ogni determina della Regione Puglia e delle società operative ad essa collegate o da questa controllate, a sostegno di iniziative e manifestazioni dedicate al proprio territorio, proprie o realizzate da soggetti terzi con il sostegno regionale, il 15% delle somme stanziate alla attività di comunicazione e promozione da realizzarsi a cura e con l'attività delle televisioni locali che saranno individuate in base alle graduatorie Corecom, in attuazione del D.lgs 177/2005 e a sensibilizzare le altre amministrazioni locali affinché operino nello stesso modo;

- ad attivarsi presso il Governo Nazionale affinché si ripristino al più presto i contributi legge 448/98 e siano erogati nei tempi previsti dalla legge e dai regolamenti attuativi, oltre che rimarcare la necessità di una nuova legge di sistema per il settore delle Tv;

- ad attivarsi presso il Governo affinché sia concluso rapidamente l'iter burocratico della effettiva erogazione dei contributi 2011 e delle misure compensative per la dismissione delle frequenze banda 800 ormai firmate dal Ministro e rimesse solo alla formalizzazione erogativa e affinché sia firmato il bando per il 2012 dei contributi 448/1998, che doveva essere emesso entro gennaio 2012;

- ad attivarsi nei confronti di Finpuglia affinché possa fare da "garante" centrale nei confronti del sistema bancario - attraverso un accordo con ABI - per rendere automatico un anticipo da parte delle banche a fronte dei contributi che le emittenti devono ricevere, come quelli assegnati dallo Stato ogni anno per ciascuna emittente (L. 448/98)

- ad attivarsi nei confronti di FinPuglia affinché sia stabilito un fondo di sostegno all'editoria locale con garanzie creditizie favorevoli a cui possano accedere;

- a riservare una tranche dei finanziamenti BEI in corso di stanziamento ed erogazione, che in particolare possono finanziare il circolante necessario per retribuire i lavoratori, professionalità indispensabili alle necessità di sviluppo dei nuovi prodotti digitali;

- a riferire alla Commissione competente entro il 31 gennaio 2013;

- a riservare all'interno del Piano regionale per lo Sviluppo e la Competitività alcune linee di intervento a favore dell'emittenza locale a favore di progetti che incentivino la sperimentazione tecnologica e l'innovatività dei contenuti, in particolare per quelli che favoriscano la continuità occupazionale e il consolidamento di "buona" occupazione, condividendo i principi della “Carta di Firenze” siglata dall'Ordine dei giornalisti nazionale e dalla Federazione nazionale stampa italiana».

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