Sanremo: bene anche la seconda

Serata tranquilla, ieri, senza polemiche, ma con buoni ascolti. La Rai è soddisfatta, Fazio pure. Ospiti internazionali vivacizzano il Festival, mentre Beppe Fiorello ci fa pregustare il ‘Modugno’ presto sui teleschermi Rai.

Una seconda serata festivaliera tranquilla ma che dà soddisfazioni a Fazio e alla Rai. La media ponderata degli ascolti è stata di 11 milioni 330 mila spettatori con il 42,9% di share. La prima parte è stata vista, per la precisione, da 12 milioni 500 mila spettatori con il 42,2% di share, la seconda da 6 milioni 600 mila spettatori con uno share del 49%.
Sono 4 punti in più rispetto alla seconda serata dell'edizione 2012 e del risultato più alto dal 2000, sempre per la seconda serata.

E ora la parola a Elena Romanato:

«L'apertura della seconda serata del Festival di Sanremo è stata, purtroppo, preceduta dalla triste notizia in giornata della morte di Alessio Gatti, figlio di Franco, il “baffo” dei Ricchi e Poveri, i cui altri componenti hanno deciso di non salire sul palco dell'Ariston per stringersi vicino a un uomo che ha perso un figlio di 23 anni. Una notizia che ha commosso il pubblico tradizionale del Festival, in particolare quello ligure (Gatti è genovese e il figlio viveva a Nervi).

Il Festival ha dedicato l'apertura della seconda serata a Domenico Modugno, in prossimità dell'uscita sulla Rai del film sulla vita di Mimmo, interpretato da Beppe Fiorello. Per il palco dell'Ariston Beppe ha scelto di indossare la giacca che Mimmo aveva nel '58 quando al Casinò vinse il Festival con “Volare” sdoganando la canzone italiana in tutto il mondo e vincendo addirittura un Grammy. Giacca che Beppe Fiorello aveva indossato in una puntata di “Stasera pago io” di Fiorello (il fratello) interpretando in maniera sublime “Meraviglioso”.

Ancora caldo l'effetto Crozza e relative polemiche, con Munafò già reclutato da Giletti per la sua 'Arena', la seconda serata è stata decisamente più tranquilla, con un taglio più musicale e meno politico. Serata tranquilla, nonostante le bizze pomeridiane di una Bar Refaeli scontenta dei vestiti da indossare o del camerino, troppo piccolo.

Più modesta, pare incredibile, Carla Bruni, puntuale ospite di Fazio quando deve promuovere un CD, che ha “ceduto” una propria canzone a Luciana Littizzetto; la comica ne ha fatto una versione propria e divertente che ha interpretato accompagnata alla chitarra da Madame Sarkozy. Littizzetto continua a ironizzare su Fazio che ammira la stangona israeliana (ricordano i battibecchi tra Sandra Mondaini e Raimondo Vianello e le loro gag dove compariva la bella di turno) e gioca alle 'gemelle diverse' con la Bruni, riuscendo a contenersi un po' di più, ma poco, rispetto alla prima puntata con le solite parolacce per strappare la risata.

Altro momento comico è stato quello di Neri Marcorè, con il suo Alberto Angela, mentre Fazio imitava il padre Piero.
Tutto già visto, come con Crozza, e questa è una delle accuse che sono state mosse a Fazio, ma l'ironia e la bravura del personaggio sono sempre godibili.

Asaf Avidan, star israeliana della musica dalla voce straordinaria, è stata presentata dalla connazionale Bar Refaeli. Standing ovation per Avidan, che, su richiesta di Fazio, concede anche un breve bis.

Passando a quello che dovrebbe essere il nucleo di Sanremo, ovvero la rassegna canora, la formula della doppia canzone da votare resta criticata da molti. Una scelta che personalmente sostengo come una piacevole novità, anche se rallenta un po' il ritmo, supportata dal fatto che il livello qualitativo delle canzoni è generalmente abbastanza buono (sempre a mio parere).

Malika Ayane si è confermata nella sua finezza ma il momento di canzone-spettacolo, come ci si aspettava, è stato quello di Elio e le Storie Tese, dissacranti chierichetti, mattatori della serata, preparati musicalmente».

E ora, per il commento sul piano musicale, la parola a Luca Rovelli:

«MODA' - "Se si potesse non morire" e "Come l'acqua dentro il mare" sono due canzoni (praticamente uguali) in puro stile Modà (ma un po' banali come testi). Passa il turno la prima canzone.

CRISTICCHI - "Mi manchi" è una canzone che ho trovato noiosa e tutta uguale. Iniziata fuori tonalità e cantata con voce un po' troppo tremolante. Sarà stata l'emozione?
"La prima volta (che sono morto)" è invece una canzone leggera e "surreale" con cui Cristicchi ci parla della morte. Passa il turno la seconda.

MALIKA AYANE - Si presenta con due brani, "Niente" e "E se poi", scritti ad hoc per la sua bellissima voce da Giuliano Sangiorgi (Negramaro). E lo stile dei Negramaro infatti si sente fin da subito.
Delle due la seconda canzone è la più "sanremese" ed infatti passa il turno

ALMAMEGRETTA - "Mamma non lo sa": brano reggae abbastanza coinvolgente, sarebbe stato interessante riuscire a capire qualche parola in più del testo. Il secondo brano, "Onda che vai" (scritto ancora da Zampaglione - Tiromancino), non passa il turno.

MAX GAZZE' - Fedele al suo stile propone due canzoni pop accattivanti e orecchiabili. La prima, "I tuoi maledettissimi impegni," a mio parere più bella, non passa il turno. Rimane in gara invece il brano "Sotto casa".

ANNALISA - Primo Sanremo per l'ennesima "figlia" di Amici. Ma Annalisa piace, ha una bella voce e una buona intonazione: sono i due brani che canta a non essere il massimo. Dei due, "Scintille" e "Non so ballare", passa il turno il primo.

ELIO E LE STORIE TESE - Genio! Questa è l'unica parola per descrivere ciò che Elio fa sul palco dell'Ariston. La prima canzone "Dannati for ever" spara a zero mandando letteralmente all'inferno un po' tutti quanti: Ma è con "La canzone mononota" (che passerà il turno) che Elio & C. osa, rompe gli schemi e confeziona una canzone "spettacolare", fatta da una sola nota (il Do). E a parte il fatto che è suonata da musicisti di altissimo livello, è ironica, intelligente, coinvolgente e originale. Forse ancora una volta (come avvenne nel 1996 con "La terra dei cachi") saranno troppo bravi per vincere?
 
Il direttore musicale del 63° Festival di Sanremo Mauro Pagani ha detto in conferenza stampa: "Più andiamo avanti nel tempo più scopriamo che gli italiani hanno il palato più fine di quello che noi crediamo. Sarà un festival più contemporaneo rispetto alle altre edizioni. Non è più quella torre d'avorio con una liturgia che per alcuni è immutabile".

E così è ormai da un paio di anni. Dobbiamo infatti tornare all'edizione del 2011 per trovare nomi come Al Bano, Patty Pravo o Anna Oxa (anche se su quest'ultima e molti altri big esclusi sono sorte le solite polemiche...).
Ma nonostante questo "ringiovanimento" del "cast" sanremese le canzoni di questo festival non sono superlative. È vero, non ci sono canzoni veramente brutte (come successo negli anni scorsi) ma non ci sono neppure brani straordinari (fatta eccezione per "La canzone mononota" di Elio e le Storie Tese)».

Ricordiamo che ha preso il via anche il Girone Giovani (ieri si sono esibiti i primi quattro in gara), con Il Cile, Renzo Rubino, Blastema e Irene Ghiotto. Il voto congiunto televoto-Sala Stampa ha decretato i due promossi: Blastema e Renzo Rubino.

Passiamo ora alla consueta analisi in dettaglio degli ascolti, a cura del centro media Starcom.

Grazie alla simpatia dell'insolita coppia sanremese Fazio-Littizzetto e alla presenza di ospiti speciali quali Bar Refaeli, Carla Bruni, Neri Marcorè e Asaf Avidan, gli ascolti di Sanremo 2013 si confermano ottimi anche nella seconda serata che, in termini di audience, risulta essere la più vista dell'ultimo decennio.

Sono stati infatti 11.330.265 i telespettatori sintonizzati su RaiUno per vedere il Festival, il 42,9% della platea Tv serale, con un incremento di ascolti rispetto alla seconda serata dell'edizione 2012 pari al + 23%. Una crescita anno su anno che si spiega in parte con il fatto che la cadetta RaiDue manda in onda le “Conferenze Stampa per elezioni politiche 2013”, viste da solo 447.458 mila spettatori per l'1.2% di share, una controprogrammazione debole rispetto al 2012, quando la seconda rete Rai aveva trasmesso la partita di Champions League Milan-Arsenal. La seconda puntata di Sanremo 2013 ha riscontrato, inoltre, un aumento di interesse da parte dei 15-34enni, pari al + 14% rispetto alla stessa serata dello scorso anno.

Nel dettaglio, la prima parte della kermesse canora (dalle 20.47 alle 23.41) è stata vista da oltre 12 milioni di spettatori per il 42,2% di share. Un picco di audience è stato registrato alle 21.38 con più di 15,6 milioni di spettatori sintonizzati per il 46,3% di share. Tra i break è il primo il più visto, con una media di 11.250.959 ascoltatori.

E anche stavolta chi vuole approfondire ancor di più il tema degli ascolti della seconda serata, può cliccare qui e trovare una dettagliatissima analisi, sempre a cura di Starcom.

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