Un settembre d’Oro

Editoriale del mese: ottobre 2009 –

Editoriale del mese: ottobre 2009

Cominciamo questo editoriale del numero di ottobre, quello della 'piena ripresa' dopo le vacanze, parlando un po' di noi. È fatale, visto che siamo reduci da un 'periodo di fuoco' che ci ha visti impegnati per vari mesi nella preparazione e poi nello 'svolgimento' dell'accoppiata Premio Enzo Tortora - Tv d'Oro, nuove manifestazioni che si sono concluse appunto alla fine del mese scorso in contemporanea nella bella località costiera di Bibione, nella parte estrema del Veneto orientale.

Chi c'era sa che cosa è successo e cosa abbiamo provato, con le nostre modeste ma tenaci forze, di fare. Agli altri consigliamo di leggere il resoconto contenuto nell'articolo di copertina di questo stesso numero (seguirà un apposito ricco 'Speciale').

Sarà forse un po' facile come 'sentenza' (e magari anche 'esagerata') ma ci viene in qualche modo naturale dirlo: gli assenti hanno avuto torto.

Non crediamo esista un'altra manifestazione che, come il Tv d'Oro (già Oscar Tv Locali), consente contemporaneamente a tutte le Tv locali italiane che lo vogliano di ritrovarsi e di discutere dei propri problemi (ovviamente quest'anno campeggiava il grande 'spauracchio' del digitale) e assieme di mostrare, con il conforto di appositi premi, la propria produzione migliore.

Accanto a questo, vogliamo ricordare anche l'avvio del premio giornalistico che abbiamo voluto assegnare a Fabrizio Gatti e Milena Gabanelli in ricordo di Enzo Tortora. È un'iniziativa importante e in qualche modo anche doverosa, visto che Tortora fu in prima linea fra quelli che aiutarono Jacopo Castelfranchi a fondare questa rivista, ma della quale non vogliamo in alcun modo 'fregiarci': sono stati Angelo Costanza e la famiglia Tortora a volere questo premio e a loro va il nostro ringraziamento per averci scelti per ricordare in questa maniera significativa un (grande) uomo onesto, che tanto ebbe a soffrire per accuse ingiuste nella parte finale della sua vita. E quella brutta storia in qualche modo brucia ancora, se così poche sono le occasioni in cui Enzo Tortora viene ricordato per quel che realmente merita. Ci piace in questo senso avere dato un nostro contributo 'controcorrente'.

Ci siamo dilungati su questioni 'interne' anche perché di quelle 'esterne', inerenti il mondo della Televisione e dell'informazione in Italia, verrebbe davvero voglia di non parlare. Ma evidentemente sorvolare non si può, con la Rai campo di battaglia, ancor più di prima, con trasmissioni che dovrebbero in teoria essere dei fiori all'occhiello dell'azienda (ci riferiamo in particolare proprio a 'Report' della Gabanelli) e che invece trovano molti ostacoli alla messa in onda, con il tentativo, per adesso fallito, di appiattire l'azienda su un'informazione 'unica' che cancelli “l'anomalia” di RaiTre e riduca possibilmente tutto all'informazione fidata di Minzolini e Vespa, con gli attacchi allo stesso canone dei giornali “di area”, proprio perché non si sopporta il pluralismo e il confronto delle idee, che sono invece l'essenza stessa del famoso servizio pubblico.

E poi l'attacco diretto a un giornale e a un gruppo editoriale da parte di un Presidente del Consiglio che è tanto parte in causa da possedere un impero editoriale e televisivo in proprio, caso quasi unico al mondo e mai abbastanza deprecato (su queste colonne lo scriviamo dal 1994), l'invito a chi fa pubblicità a boicottare proprio quel gruppo, il rifiuto alle dieci domande con relativa querela, la non comprensione e la quasi irrisione delle critiche che ci arrivano da buona parte della stampa estera. E per carità di patria lasciamo perdere il caso Feltri - Boffo.

Vogliamo chiudere questo panorama pieno di sconforto tornando alle Tv locali? Lo switch off del Piemonte, al momento in cui scriviamo, non sembra essere filato via così liscio, stavolta. Potrebbe essere l'anticamera di problemi più pesanti in altre regioni: la strada del digitale potrebbe cominciare ad essere in salita.

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